26 settembre 2011

Polvere

Si aprono le tende del passato
orchestrando un lento suon di cena,

nel mio mondo arancione vellutato.

Presente sento risata di Iena;
fuggo la polvere, fuggo le scale!
Rimango solo con la mia pena.

Quand'apro gli occhi capisco il male:
chi è senza memoria non ha futuro.
Il sogno rispecchia sempre il reale.

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