Si aprono le tende del passato
orchestrando un lento suon di cena,
nel mio mondo arancione vellutato.
Presente sento risata di Iena;
fuggo la polvere, fuggo le scale!
Rimango solo con la mia pena.
Quand'apro gli occhi capisco il male:
chi è senza memoria non ha futuro.
Il sogno rispecchia sempre il reale.
Nessun commento:
Posta un commento