11 settembre 2011

Non si deve profanare il sonno dei Morti

Ho sempre visto l'11 Settembre in una maniera piuttosto distorta. Ho un profondo rispetto versoi Morti, ma ciò non mi esenta da criticarli per quello che hanno fatto in vita. Soprattutto mi ripugna pensare che alcuni morti hanno più peso di altri.
Dicono che questa data non verrà mai dimenticata. Io vorrei sapere perchè. Cosa non dimenticheremo? Ci siamo quasi dimenticati che il nostro secolo ha visto un Olocausto quasi senza precedenti, ci siamo dimenticati che uccidiamo per vendetta, per religione, e per altri stupidi motivi che non vale la pena nemmeno di elencare. Perchè la gente esultava alla morte di Bin Laden? La morte di un uomo vale come quella di tutti i passeggeri degli aerei dirottati ed i malcapitati di Groun Zero? Se rispondete sì, siete uguali agli estremisti (non userò mai l'aggettivo islamico, che non merita mischiare una dottrina millenaria con questi pazzi), se rispondete no, allora vuol dire che quantificate le morti, che una può valere più di un'altra. Facciamo schifo lo stesso in buona sostanza.
La verità è che ai morti non ci pensa nessuno. Solo i vivi si fanno problemi, e l'unica ragione che hanno nel ricordare i morti e perchè ci sentiamo meglio di loro. Disgustoso.
Raccapricciante questo attaccamento alla vita, che viene talmente sconsiderata da sollevare polveroni ogniqualvolta si entra nella risibile "questione morale". L'eutanasia, l'alimentazione artificiale, tutte queste boiate, sventolate nei partiti come se ci fosse un partito della Morte. Ebbene se ci fosse lo voterei! I Puristi della scelta, che ritengo doveroso lasciare al paziente la sentenza (mi trovo d'accordo, anche se fanno spesso passare la Vita come la scelta peggiore!) e magari si dimenticano di quei Morti che scelta non hanno avuto.
Quelli dell'11 Settembre pour parler.
Non voglio patteggiare da nessuna parte, vorrei solo più equilibrio verso certi entusiasmi e soprattutto più memoria. Stiamo perdendo anche quella, passeremo alla Storia come un popolo di idolatri e primitivi. Come venivano definiti gli uomini del Medioevo. Spero allora sopraggiunga un nuovo Romanticismo che riporti alla luce la nostra epoca, con tutte le sue bruttezze ma anche i piccoli pregi. Già, ma senza memoria sarà tutto più difficile. Senza memoria si diventa cadaveri prima di morire. Allora sì che tutti saremmo veramente uguali, tutti ugualmente morti, di una guerra a casaccio o magari inventata. Allora sì che nessuno ricorderà l'11 Settembre.

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