6 giugno 2012

Amputazione

Srotolo e riavvolgo questo diario come il metro con cui giocavo da bambino. Non è troppo differente nè meno divertente. Questo blog è riuscito a diventare causa di discordia: anche con il metro una volta mi tagliai. Non avrei mai pensato che un giocattolo del genere potesse far male, nè che potesse aver qualche interazione con la mia vita vissuta. La profonda e buia libertà che trovo in queste pagine è sempre stata un rifiuto alla Razionalità che mi incarcera. Perchè altrimenti l'avrei intitolata la Quinta Del Sordo? Ma non importa. Tutta la mia filosofia, tutta l'Arte vista con questi occhi e concentrata in un pugno di parole non serve a niente. Quegli stronzi dell'Illuminismo hanno vinto.
Sconfitta.
Sorpasso il mio intimo abisso e mi affaccio al cratere della devastante realtà.
Abbiamo abbattuto un campanile del XIV secolo.
Sconfitta.
Da tempo volevo affrontare l'argomento in questione, perchè è effettivamente uno dei miei grandi crucci, che alla luce del terremoto emiliano si è fatto sentire ancora più forte. Quanto vale l'Arte? Mi ha stufato la parola 'Inestimabile', estremamente forviante, perchè quando fa comodo un prezzo lo si trova sempre. Come un calciatore 'Incedibile', se volete. La vita umana è 'Inestimabile'? Pensateci bene, perchè per come la trattiamo non sembra indicare un prezzo irresistibile. Basta essere un ingegnere e firmare senza scrupoli il progetto di un capannone che aveva il tetto poggiato come un castello di carte; ecco che la vita umana costa quanto la performance di un ingegnere. Quindi a ragion veduta costa meno di un disegno di Morandi. Quante vite costa la Camera degli Sposi del Mantegna?
Abbiamo ucciso l'Empatia.
Ci siamo venduti l'anima per un pasto caldo e veloce, perchè dimenticassimo tutto. Abbiamo scelto la pillola blu, per citare Matrix. Non credo che la vita umana abbia una qualche rilevanza per noi. Il nostro individualismo prevale, è la vittoria dell'Illuminismo, della Ragione, dato che ognuno pensa con la prorpia testa.
Io mi adatto da buon Conformista, la vita umana l'ho spesso vista con sospetto. Ma che dolore a veder distruggere scientemente il creato. Mi sono sentito come Guglielmo da Baskerville, che vede bruciare i libri. Impotente.
"Sono solo pietre" mi sono detto. Se vado a pochi passi da casa ne posso trovare a iosa e probabilmente più antiche. Ma non riesco a smettere di pensare che qualcosa è stato tagliato, e sicuramente non può essere sostituito. La Malattia del nostro tempo ha lasciato che un infezione (il Terremoto) causasse questa dolorosa soluzione. Le Medicine proposte si rivelanno placebi da ciarlatani, stiamo male e non sappiamo nemmeno perchè. O non vogliamo saperlo.
Abbiamo abbattuto un campanile, ma l'anima l'avevamo già data via.

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